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Rappresentazione visiva dell'articolo: Fai attenzione alle parole che usi: ecco perché

Hai mai notato come alcune parole ti svuotano di energia e ti fanno dubitare di te stesso? Parole come “cercare”, “provare”, “vedere se”, “magari”, “forse”… Sono come minuscoli sabotatori che si insinuano nel tuo discorso, minando la tua sicurezza e la tua capacità di raggiungere i tuoi obiettivi.


Immagina di dire a un cliente: “Cercherò di fare del mio meglio per risolvere il tuo problema”. Inconsciamente, gli stai comunicando il dubbio, la possibilità che tu non riesca a risolvere il problema. Invece, potresti dirgli: “Farò di tutto per risolvere la situazione”. In questo modo, gli stai trasmettendo sicurezza, convinzione e determinazione. Con questa frase inoltre comunichi anche che ce la metterai tutta.


Il linguaggio non è solo un mezzo di comunicazione, è uno strumento potente che può modellare le percezioni, influenzare le decisioni e determinare il successo delle nostre interazioni quotidiane. Ogni parola che scegliamo di usare porta con sé un peso emotivo e cognitivo che può rafforzare o indebolire il nostro messaggio.


D’altra parte esprimere convinzione attraverso le nostre parole è essenziale per costruire fiducia. La fiducia è la base di qualsiasi relazione, sia essa personale o professionale. Comunicare con affidabilità e competenza può fare la differenza tra un accordo concluso e un’opportunità persa.


Ecco come migliorare la tua comunicazione

  • Inizia a prendere consapevolezza dei verbi che usi quotidianamente. Sostituisci il verbo “cercare” con frasi che esprimono impegno e determinazione, come “farò di tutto” o “mi impegnerò al massimo”.
  • Usa il presente per rendere le tue affermazioni più immediate e concrete. Ad esempio, invece di dire “avevo una soluzione da proporle”, è meglio dire “penso di avere una soluzione da proporle”.
  • Evita le forme dubitative come “se potessimo incontrarci” o “se riuscissimo a collaborare” perché suggeriscono e alimentano dubbi. Sostituiscile con affermazioni più sicure e dirette, ad esempio "quando ci incontreremo", "quando inizieremo a collaborare".
  • Adotta un linguaggio positivo. Invece di dire “non falliremo”, è meglio dire “avremo successo”.

Il linguaggio positivo non solo motiva chi ti ascolta, ma influenza anche il tuo mindset.


In particolare questo può avere grandi vantaggi nel contesto lavorativo. Ad esempio un leader che utilizza un linguaggio convinto e positivo può ispirare il proprio team, aumentando la motivazione e la produttività. Al contrario, un leader che esprime dubbi e incertezze può indebolire il morale del gruppo.

Le parole hanno un potere immenso, e la scelta di quelle giuste può fare la differenza in ogni ambito della nostra vita, dal lavoro alle relazioni personali. 


Buon lavoro

Emanuele Maria Sacchi

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